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Castello di Solomeo - Il Parco Agrario

Solomeo e la tenuta al tramonto

Il Parco Agrario

L'anima dei luoghi, lo scorrere del tempo

Le terre del Parco Agrario incarnano il significato più profondo del Genius loci: un ideale antico in cui le bellezze naturali di un luogo e l’anima delle persone si uniscono, tracciando un’identità condivisa.

La Tenuta di Castello di Solomeo

Il Terroir

Impiantato nel 2011, il vigneto sorge su un terreno lievemente pendente che scende placidamente a valle, dove si alternano tre tipologie diverse di suolo, ciascuna abbinata con accuratezza ad uno specifico dei vitigni coltivati. Nella sezione alta, la presenza di rocce marnose ha generato un terreno calcareo ad ovest dove il Cabernet Franc esprime il massimo della sua eleganza; mentre al centro, si trova il suolo composto da argilla e sabbia che dona struttura e carattere all’elegante Cabernet Sauvignon.

Nel punto più alto, una sezione di terra franco argillosa calcarea permette al Sangiovese di concentrare il suo potenziale regalando un vino sottile e di nervo. Infine, terreni alluvionali limo argillosi si estendono dal centro fino a tutta la zona bassa della vigna, dove il merlot acquista vigore regalando un vino pieno e di corpo.

Visti dall'alto, i filari tracciano un disegno ondulato che si muove delicatamente lungo tutto il vigneto, come increspature concentriche che si espandono armoniosamente sulla superficie dell’acqua.

Filari di Solomeo

Gli Oliveti

Gli olivi più antichi di Solomeo punteggiano la sommità della collina, come a proteggere dall'alto il borgo e i suoi abitanti. Qui risiedono piante di oltre 60 anni, maestose nelle loro caratteristiche forme irregolari e scultoree, con chiome alte e imponenti.

Poco distante, nel Parco Agrario, l'oliveto più giovane cresce seguendo gli innati ritmi della natura, con una peculiare forma a cerchi concentrici visibile da lontano, ancor prima di scorgere il borgo.

Ulivo secolare di Solomeo
Oliveto

Gli olivi di Solomeo custodiscono una storia 
che affonda le radici indietro nel tempo.

Olivo su sfondo di Solomeo

L'Apiario

Oltre 6 ettari di campi seminati a fiori ospitano l'instancabile lavoro quotidiano delle api che, da marzo ad estate inoltrata, raccolgono nettare e polline di trifoglio, girasole, tiglio, rovo, erba medica e altre piante tipiche mediterranee.

Posizionati nei pressi del Frantoio, vicino a prati di lavanda, calendula e fiordalisi, i 50 alveari fanno rinascere lo spirito dell'antico Regio Osservatorio Apistico di Solomeo di inizio '900, che sorgeva non lontano dall'odierno apiario di Castello di Solomeo.

Campo di lavanda
alveare

Dal volo sui fiori alla colata del nettare
dorato, il viaggio del miele è un'alchimia
della natura.

Miele che cola
solomeo e la luna al tramonto

Solomeo e le sue terre

Nei gesti quotidiani che accarezzano le viti, gli olivi e i fiori di campo, 
la ricerca dell'armonia con il Creato.